giovedì 2 gennaio 2014
Cammino della Nazionale Italiana ai mondiali del 2006 in Germania. (Telecronaca di Fabio Caressa).
I sogni, le speranze , le gioie delle vittorie,
Un mondiale, quel mondiale
Che ti cambia la vita,
In qualche modo.
- Dieci minuti prima di entrare in campo, sto lì con la testa china, cerco il massimo della concentrazione, poi l'allenatore mi dice le ultime cose, già le so, me le ha dette 100 volte. Le ho pensate 1000. Poi c'è il rito, ogni squadra ha il suo, un urlo forte e siamo pronti, adesso ci siamo, adesso andiamo fuori, adesso andiamo a vincere. Dallo stadio Niedersaksen di Hannover Italia-Ghana, oggi sapremo chi siamo.
- Abbiamo sofferto con loro e per loro, abbiamo cantato le loro canzoni, abbiamo visto e amato i loro film, abbiamo mangiato i loro panini, indossato i loro jeans, li abbiamo visti volare a canestro e raggiungere la Luna. Ma il calcio è un'altra cosa; nel calciovogliamo comandare noi! Dallo stadio Fritz-Walter di Kaiserslauten, Italia-Stati Uniti per stare tranquilli.
- Il coraggio non è mai stato non avere paura. Le persone coraggiose sono quelle che affrontano i loro timori e le loro incertezze; sono quelle che le ribaltano a loro vantaggio usandole per diventare ancora più forti; negli occhi dei nostri, oggi, forse c'è anche un po' di timore, come sempre quando arrivi a un momento decisivo. E allora coraggio Azzurri! Dal Fifa stadium di Amburgo Italia-Repubblica Ceca per andare avanti.
- Oggi siamo esploratori di un continente ignoto. Non sappiamo fino a dove si estende; non sappiamo cosa ci troveremo di fronte. Ma abbiamo delle certezze. Il cammino è ancora lungo, il campo base è alle spalle. Abbiamo lasciato lì le nostre paure. Vogliamo andare avanti. Fino all'Eldorado. Dal Fritz-Walter stadium di Kaiserrslauten Italia-Australia.
- C'è un limite nella vita di uno sportivo, un muro che divide la normalità dall'eccellenza. Può essere un momento o una partita come questa. Se hai la forza di superarlo puoi alzare gli occhi, guardare la luce e pensare di non avere più confini! Dal World Cup stadium di Amburgo Italia-Ucraina.
- Sono 600mila gli italiani di Germania, alcuni vivono qui da sempre, non hanno mai rinnegato la loro terra, quanto conta per loro oggi i nostri giocatori lo hanno capito, gliel'hanno letto negli occhi in questi giorni quando si sono fatti abbracciare. Adesso c'è una cosa in più per cui lottare soprattutto per chi vive qui. Oggi essere italiani conta di più. Dal Westfallen stadium di Dortmund Italia-Germania apppuntamento con la storia.
- Io sono un uomo di campo, io so cosa vuol dire combattere per vincere, io sono un uomo di sport, io so cosa vuol dire vivere nel gruppo, leggere negli altri le tue stesse speranze, io so cosa vuol dire avere un sogno comune e trovarsi ad un passo dal realizzarlo, io conosco i pensieri che attraversano le vostre menti, le paure che dovete vincere, io ci sono stato, io so che potete farcela, che farete di tutto, che sentite che vi siamo vicini, adesso ragazzi; adesso è il momento; noi ci crediamo. È il 9 di luglio del 2006, è l'Olimpiastadium di Berlino, Italia-Francia è la finale.
- E allora diciamolo tutti insieme, tutti insieme! Quattro volte: siamo campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo! Abbracciamoci forte, e vogliamoci tanto bene; vogliamoci tanto bene. Perché abbiamo vinto, abbiamo vinto tutti stasera; abbiamo vinto tutti, amici; abbiamo vinto tutti; abbiamo vinto tutti amici. Guardate dove siete, perché non ve lo dimenticherete mai! Guardate con chi siete, perché non ve lo dimenticherete mai! E sarà l'abbraccio più lungo che una manifestazione sportiva vi abbia mai regalato. Forse uno dei più lunghi della vostra vita! Abbracciatevi forte... Abbracciatevi forte... E abbracciate soprattutto questa meravigliosa squadra... Che ha vinto soffrendo. Che ha vinto come l'Italia non era riuscita a vincere: ai calci di rigore; contro la Francia che ci aveva sempre eliminato, contro i francesi che ci avevano sempre battuto nelle manifestazioni dal 78 in avanti e questa volta no... questa volta no... questa volta abbiamo vinto noi. E Beppe, ci prendiamo la coppa Beppe! Ci prendiamo la coppa Beppe!
- Alza la coppa, capitano! Alzala alta al cielo, capitano, perché questa è la coppa di tutti gli italiani! Perché oggi grazie a voi abbiamo vinto tutti! Alzala alta perché oggi è più bello essere italiani!
Quando si dice che la maglia azzurra è il punto di arrivo per ogni giocatore si dice solo la verità. (Roberto Baggio)
Dopo la vittoria del 3^ mondiale nel 1982.
Hai strabiliato solo coloro che non te ne ritenevano degna, non certo coloro che sanno strologare a tempo e luogo sul mistero agonistico del calcio. La tua vittoria è limpida, pulita: non è neppure venuta dal caso, bensì da un'applicazione soltanto logica (a posteriori!) del modulo che ti è proprio, e in tutto il mondo viene chiamato all'italiana. Eri partita misera outsider, fra lo scetticismo di tutti coloro che prendevano alla lettera i principi enunciati dal tuo bravissimo e un po' fissato C.T. (Gianni Brera)
La Nazionale italiana è una delle Nazionali di calcio più titolate del mondo: annovera nel suo palmarès quattro campionati mondiali (1934, 1938, 1982 e 2006, record europeo e seconda al mondo dopo il Brasile) e un campionato europeo (1968). È inoltre una delle cinque nazionali maggiori (assieme a quelle di Belgio, Svezia, Uruguay e Regno Unito) a potersi fregiare del titolo di "olimpionica", essendosi aggiudicata il torneo a cinque cerchi del 1936 (uno dei sette riservati alle nazionali maggiori e disputati dal 1908 al 1948), mentre nella Confederations Cup, ultimo trofeo internazionale riconosciuto dalla FIFA, vanta un terzo posto come miglior risultato, nel 2013. In bacheca, infine, annovera anche due Coppe Internazionali, competizione continentale antesignana dell'attuale campionato d'Europa. Al mondiale è arrivata tra le prime quattro classificate in otto edizioni (sei le finali) e cinque volte all'europeo (tre le finali); dopo la Germania, è la Nazionale europea con il maggior numero di piazzamenti nei primi quattro posti nelle due competizioni.
Nella graduatoria FIFA in vigore da agosto 1993 ha occupato più volte il 1º posto, la prima volta a novembre dello stesso anno, mentre il peggior posizionamento è stato il 16º posto raggiunto a ottobre 2010; al momento occupa il 7º posto della graduatoria.[1]
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